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La nuova regolamentazione del gioco in UK, dal Gambling Act del 2009 alle licenze interne 2014

La nuova situazione normativa in UK: da una visione liberalistica ad una protezionistica.

Gli articoli che riportiamo di seguito sono stati scritti all'indomani della entrata in vigore in Inghilterra del Gabling Act del 2007, ma oggi la situazione è profondamente cambiata, poichè dal Novembre 2014 anche l'UK ha optato per un sistema di licenze "proprietario" nei confronti dei casinò online che intendono operare in Terra d'Albione.

Quindi se prima di questa data tutti gli operatori UE ed EEA potevano liberamente effettuare raccolta sul territorio britannico, e se ad essi erano equiparati anche altri operatori off-shore "white-listed" (attraverso un elenco di giurisdizioni parificate tenuto dalla Gamblign Commission), oggi questi operatori non possono più dall'estero operare con i cittadini di sua maestà.

L'articolo seguente si riferisce alla situazione normativa in Inghilterra precedente al settembre 2014. A far data da quel mese anche il Regno Unito ha adottato il metodo delle "licenze nazionali", così come l'Italia, la Francia, il Belgio (etcetera). Pertanto ora gli operatori che vorranno proporre i loro servizi in Gran Bretagna dovranno essere titolari di una licenza rilasciata in UK, a nulla valendo altre licenze seppur concesse in altri stati Europei. Abbiamo lasciato l'articolo che segue solo per motivi di completezza.

mappa inghilterra

Ripetiamo quindi che gli articolo sotto riportati, sono stati lasciati inalterati ai fini di completezza nella trattazione, e si riferiscono alla situazione normativa del gioco online anglosassone antecedente al novembre 2014.

L'Inghilterra una posizione d'avanguardia nel gioco online (Gamblig Act 2009 prima della novella del 2014)

 

Nel caso di licenze concesse da stati membri dell'Unione europea sappiamo che esiste un governo od un ente preposto al controllo del gioco d'azzardo e degli operatori da remoto, che a sua volta è controllato dalla Commissione Europea (quanto meno per le linee quadro general): un doppio livello di controlli che non ha bisogno di ulteriori e strane certificazioni. Da quando nel 2005 è stato introdotto in Inghilterra il Gambling Act, entrato in vigore completamente solo nel settembre 2007, l'ente di controllo brittannico ovvero la "Gambling Commission" stila una relazione annuale per quelle che vengono chiamate le giutisdizione "white-listed".

Si tratta di un controllo effettuato annualmente sulle modalità di concessione delle licenze e sulle modalità di controllo sugli operatori, effettuati da altri stati (non membri dell'UE). Qualora i requisiti di correttezza ed affidabilità vengano rispettati o raggiunti, la giurisdizione di quello stato viene "whitelisted" ovvero certificata come attendibile, e gli operatori di quello stato potranno operare in Gran Bretagna al pari di quelli che hanno licenze concesse all'interno dello Stato UK.

Tutti i casino online, i poker e gli altri operatori recensiti che hanno licenza concessa in UK od in una giurisdizione appartenente all'Unione Europea o in un altra giurisdizione "white-listed" (Malta, Gibilterra, Alderney, Isle of Man e Tasmania) è considerato valido per la raccolta sul suolo britannico.

Questo atteggiamento, tutto inglese, di completa apertura al mercato, comporta per i giocatori britannici sicuramente una maggiore libertà e possibilità di scelta del casinò o dell'operatore di giochi online tra cui scegliere, ma ha fortemente ridotto l'impatto che poteva avere sull'erario inglese, la concessione delle licenze in proprio. Infatti molti operatori, potendo operare dall'estero hanno preferito stabilirsi in altri paesi (semmai anch'essi membri dell'unione europea) fiscalmente più vantaggiosi del Regno Unito.

Non ci meraviglieremmo pertanto se, a conti fatti, anche l'Inghilterra nei prossimi anni non adotti una soluzione sul "modello italiano", come è accaduto già in Danimarca o Spagna.

 

(cfr.. la nostra conclusione dell'articolo precedente si concludeva con una previsione che come abbiamo visto, a partire dal settembre 2014 si è effettivamente realizzata!)